FEATURING FILLER SPRING 2017: THOMAS RAIMONDI

Oggi parliamo di un asso nostrano. Un artista noto ma talmente discreto da non avere troppo rumore e hype attorno. Un artista che agli esordi, per la sua mostra “Disco Inferno”, 10 anni fa, è stato così recensito da Giacomo Spazio: “Surreale e pop. Nelle tele vivacissime di Thomas Raimondi sembrano coabitare le paure blasfeme raccontate da Philip K. Dick e le creature fantastiche che popolano tutti i cartoni animati di serie B. Le sue apocalittiche visioni ci trasportano in quella terra di confine dove falso e vero combaciano. Dove il Paradiso è stato trasformato a colpi di pennello, in un luogo coloratissimo e glamour chiamato Disco Inferno.”
Da allora, le cose sono cambiate e l’artista è cresciuto molto, ma Thomas continua a portare avanti il suo inconfondibile stile e la sua personalità, passando da clienti di un certo livello come Wired, Salomon Snowboards, Rolling Stone Magazine, Motorpsycho e collezionando numerosissime mostre personali e collettive, l’ultima, “Kill your Idols” con Michele Guidarini e Stefano Cerioli. Insomma, una cannonata!